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Il territorio di Gualdo era tema di confine tra i due grandi
potenti che intorno all'anno 1000 si contendevano le aree
pedecollinari alle spalle del lago di Massaciuccoli: i Montemagni,
signori di Montemagno e alleati con Pisa, e i potenti canonici di
San Martino di Lucca, proprietari di un lungo possedimento che
andava da Massarosa al torrente la Freddana e, ovviamente alleati
di Lucca.
Quest'area collinare e boschiva era,
probablmente, abitata attraverso fattorie sparse fin
dal 1000 circa, ma il primo documento ufficiale che ne attesta la
presenza, probabilmente perché viene costituito in paese con una
propria chiesa risale alla conclusione della disputa tra Canonici e
Montemagni della fine del X secolo, disputa risolta
dall'intervento diretto della Contessa Matilde che addirittura
venne sul posto e, dopo aver ottenuto l'appoggio del papa, riuscì a
imporre un confine che ancora oggi divide il comune di
Massarosa da quello di Camaiore.
L'importanza di questa frazione di
confine, ai fini politici la si può leggere nel fatto che essa, già
nel 1266 ebbe dai Canonici, veri e propri fondatori dell'area, un tipo
di amministrazione quasi paritario tra Canonici stessi e
rappresentati della comunitá di Gualdo. Il "Constitutum" del 1266
pervenutoci intatto e conservato nell'archivio arcivescovile di
Lucca, è un documento avanzatissimo per l'epoca: basta pensare che
fu la prima volta che non si parla di pena di morte ma ogni errore
è tradotto in danaro, proprio perché la vita in
quest'area doveva essere fondamentale e del resto il denaro non
doveva certo essere un bene comune.
Il paese venne legato, dal
punto di vista ecclesiastico, alla Pieve a Elici e questo stretto
contatto è rimasto per secoli, fino a quando Napoleone impose la
cancellazione di questi vincoli. Solo, quindi, con il XIX secolo il
paeseesce dal dominio dei canonici per divenire nel 1871 uno dei
paesi del comune di Massarosa che in quell'anno nasceva. Il paese
ha mantenuto la sua impostazione urbanistica di stampo medievale
con le sue stradine stresse e ripide nelle quali si affiancano, non
antichi palazzi, ma antiche abitazioni rurali oggi in gran parte
ristrutturate e rese più vicine alle attuali esigenze ma sempre
mantenendo le caratteristiche strutture in pietra a vista e legno,
il tutto sempre abbellito da fiori che sembrano una delle cose piú
gradite dagli abitanti del paese.
Raimondo Del Soldato
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